di Cristiano Vannucchi
Ratko Mladić è morto a 84 anni in un letto d‘ospedale, dentro un carcere, all‘Aia. Nessuno gli ha sparato, nessuno l‘ha impiccato: se n‘è andato di malattia, con tutte le cure che uno stato di diritto garantisce anche al peggior nemico dello stato di diritto.
È una cosa che fa specie, se ci pensate. Uno che ha ordinato di ammazzare ottomila persone in tre giorni, e alla fine la storia gli concede una morte lenta, dignitosa, curata. La giustizia internazionale, quella volta, ha funzionato. Non sempre funziona così, sia chiaro. Ma quella volta sì.
E poi c‘è Ana. Ana Mladić, la figlia. Si è tolta la vita a ventitré anni, dopo aver scoperto cosa faceva suo padre quando usciva di casa con la divisa. Ventitré anni, l‘età in cui uno ancora si chiede che lavoro farà da grande, e lei ha scoperto che lavoro faceva già suo padre.
C‘è una cosa che i libri di storia non dicono mai abbastanza forte: che il male, prima di diventare un numero - ottomila, dodicimila, centomila - è passato dentro una casa, si è seduto a tavola, ha dato la buonanotte a una figlia. E la figlia, che di quella casa era carne e sangue, non ce l‘ha fatta a portarselo dentro. Il padre invece sì. Il padre ci ha campato altri trent‘anni.
Mladić si è sempre raccontato come il difensore. Il bianco, il cristiano, quello che doveva fermare l‘invasione, proteggere il suo popolo dall‘islam che avanzava. E per proteggerlo ha fatto in modo che quel popolo diventasse esattamente la cosa che diceva di combattere: un popolo di carnefici. È il trucco più vecchio del mondo, questo. Ti dicono "ti difendo", e nel frattempo ti tolgono tutto quello che valeva la pena difendere. Alla fine del lavoro non è rimasto niente da salvare, tranne la statistica dei morti e il nome di un paese, Srebrenica, che ormai è diventato un aggettivo.
E adesso? Adesso la Serbia gli fa i funerali di Stato. Le più alte onorificenze, dicono. Un generale, un eroe, uno che ha "difeso il suo popolo", dice la rappresentante dei serbo-bosniaci nella presidenza tripartita, quella che dovrebbe rappresentare anche le vittime, e invece piange il carnefice. Bandiere a mezz‘asta per il boia di Srebrenica. Aereo di Stato per riportarlo a casa, quello che a ottomila persone non l‘hanno mai dato, un aereo, né vivi né morti, e molti sono ancora sotto la terra a pezzi, che li stanno ancora ricomponendo con il test del DNA, trent‘anni dopo.
Questo succede in Europa. Non in un posto lontano che si fa fatica a trovare sulla carta geografica. In Europa, quella dei trattati, delle bandiere blu con le stelline, quella che si commuove per i diritti umani nei convegni e poi lascia che uno Stato membro - o quasi - organizzi il funerale di Stato per chi quei diritti li ha cancellati uno a uno, un villaggio alla volta.
La giustizia ha fatto il suo pezzo, il tribunale ha fatto il suo pezzo. Il resto lo fa la memoria, e la memoria, qui, è tornata a vestirsi da eroe.
Ana l‘aveva capito prima di tutti. Aveva capito che con certe verità in casa non ci si può convivere. Il padre invece c‘è convissuto benissimo, per trent‘anni, fino a un letto d‘ospedale, con tutti gli onori.
Utilizziamo solo ns. cookie essenziali e di parti terze per migliorare i prodotti e i servizi offerti nella nostra pagina web attraverso l'analisi delle tue abitudini di navigazione. Proseguendo con la navigazione darai il consenso alla loro installazione ed utilizzo. In alternativa puoi modificare la configurazione del tuo browser. PROSEGUENDO la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookies. Politica della privacy e dei cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
| Nome | Dominio | Durata | Descrizione |
|---|---|---|---|
| PHPSESSID | sessione | È nativo delle applicazioni PHP. Il cookie memorizza e identifica l'ID di sessione univoco di un utente per gestire le sessioni utente sul sito web. Il cookie è un cookie di sessione e verrà eliminato quando tutte le finestre del browser verranno chiuse. | |
| jsNoCookieCheck / jsCookieCheck / jsStrictCookieCheck / jsNecessaryCookieCheck | permanente | ||
| user_id | sessione | ID di sessione per l'utente connesso. | |
| bm_sz | 1 giorno | Mailchimp: utilizzato nel contesto del sito web BotManager. Il BotManager rileva, classifica e compila report sui potenziali bot che tentano di accedere al sito. | |
| _abck | 1 anno | Mailchimp: utilizzato per rilevare e difendere 1 anno dagli attacchi di replay dei cookie - Il cookie è necessario per la sicurezza e l'integrità del sito web. | |
| ak_bmsc | 1 giorno | Mailchimp: questo cookie viene utilizzato per distinguere tra esseri umani e robot. Ciò è utile per il sito web, al fine di effettuare report validi sull'utilizzo del sito. | |
| k-news | sessione |
| Nome | Dominio | Durata | Descrizione |
|---|---|---|---|
| YSC | sessione | Youtube imposta questo cookie per tracciare le visualizzazioni dei video incorporati nelle pagine Youtube. | |
| VISITOR_INFO1_LIVE | 6 mesi | ||
| VISITOR_PRIVACY_METADATA | 6 mesi | Youtube non classificato. | |
| CONSENT | 6 mesi | YouTube imposta questo cookie tramite video YouTube incorporati e registra dati statistici anonimi. | |
| yt.innertube::nextId | persistente | YouTube imposta questo cookie per memorizzare le tue preferenze video utilizzando video YouTube incorporati. | |
| ytidb::LAST_RESULT_ENTRY_KEY | persistente | Utilizzato per tenere traccia dell'interazione dell'utente con il contenuto incorporato. | |
| YtIdbMeta#databases | persistente | Utilizzato per tenere traccia dell'interazione dell'utente con il contenuto incorporato. | |
| yt-remote-cast-installed | persistente | Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente utilizzando il video YouTube incorporato. | |
| yt-remote-connected-devices | persistente | Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente utilizzando il video YouTube incorporato. | |
| yt-remote-device-id | persistente | Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente utilizzando il video YouTube incorporato. | |
| yt-remote-fast-check-period | sessione | Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente utilizzando il video YouTube incorporato. | |
| yt-remote-session-app | sessione | Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente utilizzando il video YouTube incorporato. | |
| yt-remote-session-name | sessione |
| Nome | Dominio | Durata | Descrizione |
|---|---|---|---|
| _ga | 2 anni | GoogleAnalytics: Usato per distinguere gli utenti. | |
| _gid | 1 giorno | GoogleAnalytics: identificatore univoco assegnato a un utente su un singolo sito web quando l'utente è loggato in un servizio di Google nello stesso browser con cui accede al sito web. | |
| _gat_UA-63858786-1 | 2 anni | GoogleAnalytics: utilizzato per la persistenza della sessione. |